domenica 17 aprile 2011

La fine del mondo storto

E' l'ultimo romanzo di Mauro Corona, edito da Mondadori. Il libro è già bello dalla descrizione di copertina. La semplicità del racconto fa riflettere su quanto viviamo nel superfluo.

Route 45-una strada tra civiltà e paesaggio

E' la guida scritta da Albano Marcarini e M.L Pagliani che descrive il paesaggio della Val Trebbia. La Strada Statale 45 è appunto la rotabile che da Piacenza risale la valle fino a Genova, toccando località caratteristiche. Propone inoltre quattro itinerari escursionistici che attraversano i boschi e piccoli nuclei rurali. Edizioni Diabasis, Reggio Emilia, 2009.

Piste ciclabili e greenways in Lombardia


Una guida di Albano Marcarini, edita da Ediciclo propone 36 escursioni per gli appassionati della bicicletta alla ricerca di itinerari scelti in Lombardia, attenti a riscoprire i paesaggi lungo piste ciclabili lontane dal traffico motorizzato tra vallate, montagne, laghi e argini del Po...

Io ballo da solo

E' l'autobiografia comica scritta da Teo Teocoli, edito da Mondadori. In una successione di brevi e divertenti racconti Teo narra gli episodi della sua vita, dalle avventure da bambino -nato a Taranto-, all'emigrazione a Milano, al debutto nel mondo dello spettacolo e altro ancora...

giovedì 4 novembre 2010

IL SENTIERO DELLA REGINA

Diversi secoli fa l'urbanistica dei collegamenti nel comasco non erano altro che esili sentieri e mulattiere. I mercanti che provenivano dalla Pianura Padana diretti nei paesi d'oltralpe dovevano scegliere il proprio itinerario in base al volume delle merci. I trasporti pesanti partivano dal porto di Como sui comballi, e attraverso la Via d'Acqua approdavano presso Samolaco, estremo nord del Lario. Diversamente i viandanti percorrevano con i muli la sponda occidentale del Lago di Como in direzione dei Passi alpini della Valtellina e della Valchiavenna affrontando le fatiche del viaggio e dei disagi causati dai luoghi impervi e solitari, con scarse manutenzioni dei sentieri. Non si conoscono le origini precise di questo percorso, anche se diversi ritrovamenti archeologici sono attribuiti ai Romani. Oggi esiste un itinerario escursionistico da Como a Chiavenna ispirato a seguire nel modo più fedele le tracce degli antichi viandanti. E' chiamato Sentiero della Regina. La tradizione vuole che alcuni viaggiatori inglesi dell'800 dedicarono questo tragitto a Teodolinda, Regina dei Longobardi vissuta nel VI° secolo. L'itinerario è incantevole, offre ampie vedute sul lago e permette di visitare luoghi che spaziano dai giardini ornati con piante secolari di nobili ville e castelli, ai piccoli nuclei rurali di mezzacosta, ai caratteristici paesini di pescatori sulle rive del Lario, mettendo in risalto uno stile di vita assai diverso nonostante la vicinanza tra loro. Si trovano molti luoghi di culto: chiese, santuari, monasteri, oratori in stile romanico che conservano opere come statue, affreschi e stucchi dei Maestri Comacini. In occasione del Giubileo del 2000, al Sentiero della Regina si affianca un itinerario di pellegrinaggio segnalato con appositi cartelli. Le vicende legate a questa "strada" fanno emergere storie e leggende di personaggi come imperatori, conti, generali, soldati, ladri che sono vissuti nel corso dei secoli.

giovedì 28 ottobre 2010

LA VIA DEI MONTI LARIANI


Da Como a Sorico lungo la dorsale occidentale del Lago di Como. Mancano due tappe al termine dell'itinerario panoramico che percorre i boschi solitari sul confine Italo-Svizzero toccando rifugi e nuclei alpini con annesse le "giazzere", costruzioni di pietra interrate in cui durante l'inverno si provvedeva a riempirle di neve per conservare le derrate alimentari deperibili. Su queste montagne, nel dopoguerra i contrabbandieri si scontravano spesso con le imboscate dei finanzieri che presidiavano il confine lungo la dorsale, dove erano ubicate le casermette, oggi trasformate in rifugi. Sul tracciato sono visibili i resti di trincee, nascondigli, postazioni di cannoni e carrarecce militari. E' un tratto della Linea Cadorna, costruita tra il 1911 e il 1916 a difesa di una ipotetica avanzata tedesca attraverso la Svizzera. Il suo nome è attribuito al Generale Luigi Cadorna, incaricato di governare le truppe. Fortunatamente i conflitti non ci furono mai stati. Oggi gli enti locali si preoccupano della manutenzione di qualche tratto bellico, come quello sul Sasso Gordona. A breve pubblicherò il filmato sul sito web: http://www.trekkingebici.it/